Giorno 4 Cammino Portoghese: da Carreco a A Grua 27 km - Ancutza - Tips of Wellness
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Giorno 4 Cammino Portoghese: da Carreco a A Grua 27 km

Giorno 4 Cammino Portoghese: da Carreco a A Grua 27 km

Oggi sono partita demoralizzata! La mia faccia era ancora più gonfia e io preoccupata. Avevo le vesciche che ho cercato di proteggere alla maniera che ho sperimentato più idonea!

Il mio grosso problema era la faccia. Occhio sinistro gonfio che prendeva tutta la palpebra, la guancia sotto e parte della fronte. Come se avessi preso un pugno in faccia. Mi vedevo orrenda! Mi sento un po’ il ritratto di Dorian Gray in questi giorni, e io sono il ritratto!

Mauro il signore italiano che ho incontrato nuovamente in albergue la sera mi ha detto che è un’affermazione molto stupida e se non mi si osserva bene non si vede. E così anche gli altri pellegrini. Si vede che è un problema solo mio!

Ad ogni modo ero preoccupata e non vedevo l’ora di arrivare alla prossima città, Vila Praia da Ancora per trovare una farmacia. Qui mi hanno rincuorato, detto che l’occhio era a posto e probabilmente tra vento e sabbia mi si è creata un infiammazione. Mi hanno dato una crema al cortisone e un collirio! Spero che domani la situazione migliori!

Ero demoralizzata, camminavo piano. Cercavo di tranquillizzare mia mamma, quando in realtà non ero così tranquilla nemmeno io…

Ho incontrato un gruppo di spagnoli e ho fatto la litoranea fino a Vila Praia da Ancora. Il sentiero ovviamente non è segnato tranne per alcuni tratti.

E finalmente la città! La passerella finiva direttamente in spiaggia. Avevo appena fasciato bene i piedi per le vesciche quindi ho deciso di camminare con le scarpe sulla sabbia, senza bagnare i piedi. Certo… Un fiumiciattolo si riversava nel mare e per arrivare in città bisognava attraversarlo. Così mi sono tolta nuovamente le scarpe.

Primo pensiero: farmacia! Finalmente più tranquilla, ma mi sentivo comunque a pezzi! Faceva caldo e il vento tanto presente nei giorni precedenti era sparito. La strada si snodava sotto al sole cocente!

Mi sono pulita i piedi disinfettata, fasciata nuovamente su un muretto: a sinistra la spiaggia, a destra la strada e la città. Le persone che passavano e mi guardavano.

E di nuovo in marcia, lungo il litorale con un paesaggio magnifico. In questo tratto ho incontrato più pellegrini e una mandria di capre.

Poi la divisione nuovamente. La strada portava all’interno tagliando oppure si poteva imboccare un bosco che correva lungo il litorale. Ovviamente tra la città e la natura ho scelto la natura e mi sono avviata nel bosco. Alberi, ombra, uccellini e molta solitudine. Sono arrivata alla Praia do Foz do Minho. Qui infatti il fiume Minho sfocia nell’oceano.

Finalmente ho pranzato con una scatola di sardine e un pomodoro! Pranzo leggero.

Ancora un po’ di strada e si arriva a Caminha al punto Ferry Boat, al traghetto che porta sull’altra sponda e attraversa il Minho. Ho aumentato il passo perché ho visto che tanti pellegrini si stavano imbarcando e il traghetto stava partendo. Dall’altra parte si porta indietro l’orologio di un’ora e si è in Spagna in Galicia! Qui si parla spagnolo! Ovviamente! Ma dopo 4 giorni di portoghese io in ogni bar e supermercato continuo a dire “Bom Dia” e “obrigado”! Seguito da ” Buenos Dias” e “gracias”. Insomma le dico entrambe!

Arrivati in Spagna il sentiero è in salita e si attraversa una foresta di eucalipti! Una meraviglia… Ombra, silenzio, pace e un profumo straordinario. Sul sentiero ho conosciuto una famiglia americana del Minnesota di origini asiatiche, marito, moglie e figli. Abbiamo chiacchierato, scambiato esperienze… Il marito ad un certo punto mi ha detto: “I wish you someday to find a guy who will like to walk with you. And he will carry your backpack when you’re tired, but you will also carry his, when he’s tired!” beh io mi sono commossa. E questa frase mi è arrivata dritta al cuore, facendomi quasi scendere una lacrima. Beh sì alcune cose smuovono. Bisogna andarle a vedere nel profondo.

Arrivata all’albergue mi è toccata la doccia fredda! A quanto apre funziona a pannelli solari e con tanti che fanno la doccia… Beh… Ops… Acqua calda finita!

Speravo in una lavatrice, invece mi sono ritrovata un lavandino piccolo (quello di casa mia è più grande) e una saponetta. Insomma… Vi lascio immaginare un magnifico lavaggio vestiti!

Sono andata a bere un bicchiere di vino con Mauro e poi cena con lui e i suoi amici spagnoli.

Abbiamo mangiato polpo e patate, vino bianco e poi Mauro era in vena di festeggiamenti e ha voluto offrire chupito a tutti. È un signore molto carino, di cuore ed è molto bello parlare con lui. Sono contenta di averlo conosciuto.

Sulla strada per l’albergue ci siamo soffermati qualche minuto a un concerto di musica galiziana, davvero molto bella!

E poi albergue e nanna… Beh per me diario, cioccolata e succo d’arancia! Ci vuole ispirazione per scrivere!

Buenas noches mi queridos! Un po’ di grinta è tornata. Vediamo domani se riesco a riprendere un po’ di passo svelto e sorriso!

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