3-2-1: Si parte per il Cammino di Santiago, sulla tratta Portoghese - Ancutza - Tips of Wellness
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3-2-1: Si parte per il Cammino di Santiago, sulla tratta Portoghese

3-2-1: Si parte per il Cammino di Santiago, sulla tratta Portoghese

Finalmente la partenza tanto attesa si avvicina: il 26 maggio sarò in volo verso Porto per percorrere per la terza volta il Cammino di Santiago, in questo caso la tratta Portoghese. 250 km da Porto a Santiago di Compostela.

I miei preparativi avvengono come al solito all’ultimo momento. Il Cammino non si programma, ma lo senti nel cuore, ti richiama e quando questo richiamo diventa talmente forte, prenoti il volo, prepari il tuo zaino con il minimo indispensabile e parti all’avventura.

La campagna di Crowdfunding per finanziare il Cammino di Santiago

Locandina della Campagna di Crowdfunding Cammina nel Sole su Eppela

Questa volta devo ammettere che è stato un po’ più organizzato del solito e con un pochino più di anticipo. Per pagarmi le spese di viaggio infatti ho avviato una campagna di crowdfunding. L’ho fatto per vari motivi. Innanzitutto ad agosto compirò 30 anni e ho deciso di farmi un regalo magnifico e festeggiare nel miglior modo possibile. Almeno per me… è quello che io ho sentito di voler fare per me, per il mio compleanno. Io adoro festeggiare e ho il Cammino nel cuore. Avevo inoltre, un fortissimo desiderio di partire ma nel momento meno idoneo: ho comprato casa quindi avrei dovuto pensare innanzitutto a risparmiare, a tutte le spese inerenti e aggiungere un viaggio non sarebbe stata la scelta più saggia da fare. Inoltre è una cosa che fa parte del mio mondo: qualche anno fa ho fatto un Master in Fundraising con la Fondazione CRT, ma anche tanto volontariato e tante raccolte fondi, quindi perché non provare!

Visualizza il video di descrizione del mio Cammino per la campagna di crowdfunding!

Mi sono impegnata davvero molto per questa campagna di crowdfunding. Ci ho messo tutta l’emozione che il Cammino mi ha dato e mi continua a dare. E’ densa, intensa, piena di significato e sentita davvero col cuore. Ho cercato di trasmettere un po’ di quella magia che il Cammino dona. E soprattutto nel crearla mi sono commossa molto. E’ stato tutto questo, probabilmente, a renderla un successo.

Vai a vedere la mia campagna di crowdfunding per maggiori informazioni su di me e sulla storia del mio Cammino di Santiago: clicca qui

E’ stata davvero un successo! E per quello che ho visto, per quello che ho smosso, per quello che si è creato, sono piena di gratitudine. Qualcuno mi ha detto in maniera scettica, forse anche un po’ schifata – ‘Ma cos’è sta roba? Ma cosa stai facendo? Tu sei pazza… Non ce la farai mai….’ – E ci sta… Le persone hanno opinioni differenti, che bisogna rispettare. Non mi aspettavo sostegno e comprensione da parte del mondo intero. Ma c’è stato anche chi ha detto – ‘Ma che bella cosa!’ – chi mi ha sostenuto subito senza dire nulla, chi l’ha fatto per amicizia, chi crede in me, chi si è emozionato e commosso con me. E molte donazioni sono state davvero davvero generose. E il mio cuore è pieno di gratitudine.

Perché fare il Cammino di Santiago?

Ci sono molti motivi che spingono a fare il Cammino di Santiago. Le statistiche dicono che la motivazione principale ancora oggi sia quella religiosa, ma sempre più pellegrini si dirigono a Santiago per le ragioni più varie e disparate che possono essere sportive, culturali, spirituali.

Cosa ha spinto me? Per spiegarlo devo riportarvi indietro nel 2013 che potrei definire un anno di svolta, cambiamento, crescita e rinascita. Per arrivare a questo ho dovuto attraversare il buio. Avevo passato 4 lunghi anni a non accettare il fatto che mio papà avesse una malattia: trombocitemia essenziale, piastrine troppo alte nel sangue. Non sapevo come affrontarlo, non lo volevo affrontare, non lo volevo accettare, non era giusto! E la risoluta non accettazione per così tanto tempo… prosciuga tutte le energie! Ogni sbalzo di piastrine era un colpo al cuore. Finché non sono diventate troppo alte, c’è stato il primo episodio di malessere e l’inizio della cura con farmaci più potenti. Io avrei dovuto fare da sostegno, ma non ne ero in grado. Ero semplicemente persa. Nello stesso momento è anche terminata la mia relazione con il mio fidanzato di allora, che durava da ormai 4 anni. Dopo un po’ di tempo mi sono accorta che in realtà era una relazione in crisi e che io stessa ne volevo proprio la fine, ma in quel momento ovviamente non lo sapevo. Quindi è arrivato tutto insieme, ero prosciugata da ogni energia, non avevo idea di come reagire, cosa fare. Non mi sentivo più io e non sapevo quale direzione prendere.

Sapevo solo che era necessario mettere tutto in stand-by e ritrovare me stessa, anche se non sapevo come farlo. All’improvviso un pensiero: “Parto per il Cammino di Santiago!” Non lo conoscevo bene, ne avevo sentito parlare vagamente. Non ho fatto grossi preparativi. La settimana dopo ero su un aereo in volo verso Saint-Jean-Pied-de-Port. Avevo solo guardato su internet qualche indicazione su cosa portare, più o meno quale fosse il percorso e sono partita, all’improvviso. E da sola perché volevo essere da sola con i miei pensieri e con le mie fatiche. Volevo camminare tanto e mettere alla prova me stessa! Per sfogare tutto quello che avevo dentro. Nel mio pensiero il fatto di camminare e faticare sarebbe stato rigenerante. Ed è stato proprio così! E molto di più. E’ stata la mia svolta, una parte del mio percorso di vita, una delle esperienze che mi ha resa quella che sono oggi, una parte costante del mio pensiero.

Banchetto Donativo: Take what you want-leave what you can!

Il Cammino mi ha dato al momento giusto ciò di cui avevo bisogno. Ogni passo, ogni luogo, ogni incontro ha avuto il suo peso e il suo impatto su di me. Probabilmente fa anche parte del mio carattere, ma mi sono goduta ogni passo, sia le esperienze positive sia quelle negative. La filosofia del mio Cammino è: “Enjoy each step!” Godersi i momenti di gioia, i sorrisi, ma anche i momenti più tristi, commuoventi, emozionanti, i dolori fisici, le vesciche. Così come il sole, ma anche il vento, la pioggia, l’essere bagnata fino alle mutande! Così come sul cammino, anche nella vita. Perché quello che ho trovato lì è effettivamente la metafora della vita! Ogni cosa arriva per un motivo, bisogna abbracciare tutto ciò che la vita ci dona, gioie e dolori. Solo abbracciandolo e soprattutto… accettandolo, possiamo andare avanti, con più esperienza, più forti di prima.

Tante persone sul Cammino hanno una storia, un passato, delle difficoltà. Altri lo fanno per fare un po’ di sport, per mettere alla prova se stessi. Ogni persona che incontri, ti lascia un pezzettino di sé ed è un dono prezioso. Si stringono amicizie, alle volte nascono anche nuovi amori. Si condividono gioie, dolori, esperienze, pasti, vino! Si incontra la gentilezza.

E senza accorgersi… si rinasce. L’arrivo a Santiago de Compostela è emozionante, ma non è la fine… è l’inizio! Di una nuova consapevolezza, di una nuova vita, di crescita, di esperienza.

Si festeggia l’arrivo a Santiago con spumante e cioccolata

Perché il Cammino Portoghese?

Il desiderio di fare il Cammino Portoghese è nato mentre ancora percorrevo per la prima volta il Cammino di Santiago lungo la tratta Francese. Sapevo che in qualche modo il Cammino mi avrebbe richiamata a sé e ci sarei tornata. E quindi eccomi qui! Finalmente! Non saprei cosa aspettarmi. Forse sarà meno intenso visto che è più breve? Non so di cosa io abbia bisogno in questo momento, o forse lo so solo in parte. Sono in una fase di cambiamento e ricerca, con le idee chiare ma allo stesso tempo confuse. Non vedo l’ora di camminare, mettermi alla prova, abbracciare tutto ciò che mi arriva, arricchirmi. E ovviamente…camminare lungo la costa, fare tanti bagni nell’oceano. Mi sono portata il costume… yeeeiiiii!!!!!!!!!!

Camminare con la Luna Piena e gustarne la meraviglia

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